Da Gennaio 2017 si sono misurati aumenti del 19% dei donatori, del 16.9% dei donatori utilizzati ed anche un calo del 5.1% degli oppositori. Questi sono solo alcuni dei dati che sono stati presentati a giugno dal Centro Nazionale Trapianti.
A livello regionale vanno premiate soprattutto alcune regioni, come la Toscana dove si effettuano più accertamenti di morte, ma anche l’Abruzzo-Molise ed il Friuli Venezia Giulia dove sono aumentati, rispettivamente del 83% e 76.8%, il numero dei donatori utilizzati.
Analizzando i dati e proiettandoli a dicembre 2017 su base annuale, si può prevedere un incremento del numero dei trapianti da donatore cadavere dell’11,7%; in particolare un aumento del 13.5% per trapianti di rene, da 1796 del 2016 a 2039 per il 2017, e dell’11.4% per i trapianti di fegato, da 1213 a 1351.
Grazie a questi dati, un risultato conseguente è la riduzione delle liste d’attesa di circa lo 0.5%.
Se si vogliono descrivere i dati precedenti in termini di volumi, si potrebbe dire che da 1’298 donatori utilizzati nel 2016 si passerà a circa 1’518 alla fine del 2017.
Una possibile causa di questi dati è l’incremento del numero dei trapianti da donatore cadavere con una parallela riduzione del numero delle opposizioni dei famigliari.
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