Tramite una nuova ricerca, Assobiomedica ha diffuso il nuovo rapporto sullo stato dei macchinari di diagnostica per immagini ed elettromedicali installati in Italia. Su circa 52’000 apparecchi più di 25’000 sono stati valutati vecchi ed obsoleti.
Infatti, sono stati documentati strumenti con più di 10 anni di vita, tra cui il 95% dei mammografi convenzionali, il 69% di apparecchiature mobili convenzionali per le radiografie, il 52% dei ventilatori di terapia intensiva ed il 79% dei sistemi radiografici fissi convenzionali.
Il Direttore Generale di Assobiomedica, Fernanda Gellona ha affermato come la federazione abbia messo in luce un problema preoccupante sia per i pazienti che per il Sistema Sanitario. Da queste statistiche si può posizionare l’Italia in fondo alla classifica europea per il numero di apparecchiature diagnostiche obsolete.
Gellona ha inoltre dichiarato come, tramite possibili meccanismi di rimborso ed incentivi, si consentirebbe una graduale sostituzione delle apparecchiature più vecchie con altre tecnologicamente più avanzate.
Risonanze, TAC, mammografi ed altre apparecchiature con troppi anni di attività causano una riduzione dei benefici raggiungibili dai pazienti, inoltre comportano anche un aumento dei costi di manutenzione e delle liste d’attesa.
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